Narrazioni alternative

Alternative Narratives: narrazioni alternative per contrastare l’incitamento all’odio e alla violenza

Odio e violenza si manifestano sia nella cd. “comunicazione online” (attraverso i social media) che nei mezzi di comunicazione tradizionali, un fenomeno che può degenerare nell’incitamento all’odio, alla violenza e persino favorire il reclutamento di giovani da parte di gruppi estremisti. Per tali ragioni, “Alternative Narratives” si pone l’obiettivo di creare e promuovere delle forme di narrazione alternativa basate sul contesto nazionale e regionale che siano di supporto alla costruzione di una comunità pacifica e resiliente, nonché capaci di mobilitare e sostenere chi, nel mondo mediatico giordano, si impegna nella stessa direzione.

Le narrazioni alternative servono a combattere quei paradigmi fondati su presupposti intellettuali scorretti che sono alla base di molti stereotipi, i quali possono sfociare a loro volta in fenomeni di estremismo, odio e violenza e, quindi, rappresentare un ostacolo per il dialogo interculturale. Pertanto, lo scopo della narrazione alternativa è quello di combattere ogni forma di pregiudizio sociale e garantire l’interculturalità.

Liberarsi dagli stereotipi non è di certo facile, in quanto essi sono radicati nella cultura popolare, nei dialoghi comuni e molto spesso anche nei discorsi ufficiali; sono così difficili da contrastare perché si basano su correlazioni illusorie atte a semplificare la nostra rappresentazione del mondo. In altre parole, gli stereotipi sono scorciatoie intellettuali. Perciò, l’obiettivo principale delle narrazioni alternative è quello di convincere le persone ad abbandonare queste “scorciatoie intellettuali” e a basare le loro opinioni su correlazioni solide e provate, non illusorie; pertanto, per essere efficaci, le narrazioni alternative devono essere basate su dati di fatto chiari e concreti.

I-Dare ha creato una piattaforma specifica per promuovere le narrazioni alternative: The Alternative Narratives Knowledge Hub